SFASAMENTO, SMORZAMENTO E INERZIA TERMICA

 

 

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TRASMITTANZA E RESISTENZA TERMICA

 

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IL  PONTE TERMICO

 

UMIDITA’

 

SFASAMENTO

 

Definisce la differenza di tempo fra l’ora in cui si registra la massima temperatura sulla superficie esterna della struttura e l’ora in cui si registra la massima temperatura sulla superficie interna della stessa. Il valore ottimale dello sfasamento è di 12-13 ore. É importante avere uno sfasamento di almeno 8 ore e non minore di 10 ore nelle zone geografiche con climi estivi più impegnativi. Con tali valori di sfasamento infatti, il calore entrerà nelle ore notturne durante le quali può essere smaltito con ricambi di aria. Il suo valore, comunemente sconosciuto e trascurato nella progettazione convenzionale, è di grande influenza soprattutto nel determinare il COMFORT TERMICO estivo e quindi ha notevoli ripercussioni anche sul RISPARMIO ENERGETICO.

 

SMORZAMENTO

 

A parità di TRASMITTANZA , più elevato è il livello dello smorzamento, minore sarà all’interno dell’edificio, la ripercussione della variazione della temperatura esterna, ovvero la temperatura interna tenderà a rimanere costante. Viceversa, a bassi livelli di smorzamento, soprattutto se abbinati a sfasamenti minimi, ogni va-riazione all’esterno si ripercuote rapidamente, e pressoché integralmente, anche all’interno dell’edificio. Dal punto di vista numerico, questo parametro, indica di quanto, all’interno dell’edificio, viene ri-dotta la temperatura esterna in relazione alla temperatura media della superficie interna. Il suo valore, comunemente trascurato nella progettazione convenzionale, è di grande influenza soprattutto nel determinare il COMFORT TERMICO estivo e quindi ha notevoli ripercussioni anche sul RISPARMIO ENERGETICO

 

INERZIA TERMICA I

 

L’inerzia termica rappresenta la capacità dei materiali di attenuare e ritardare l’ingresso in ambiente dell’onda termica dovuta alla radiazione solare incidente sull’involucro edilizio. Questa capacità dipende dallo spessore del materiale, dalla capacità termica e dalla conduttività. In altri termini, l’inerzia termica accumula il calore nella massa dell’edificio per poi cederlo, pro-gressivamente. In questo modo si determina, all’interno dell’edificio, uno sfasamento ed una ri-duzione delle fluttuazioni e dei picchi che caratterizzano la temperatura esterna. Adeguati valori di inerzia termica, oltre a tradursi in una più elevata sensazione di benessere per gli occupanti, comportano anche:

 

  • Riduzione della trasmittanza termica (U) dell’involucro.
  • Migliore sfruttamento degli apporti solari nei periodi freddi.
  • Migliore protezione dal caldo nel periodo estivo.
  • Migliore gestione degli impianti di riscaldamento e raffrescamento.

 

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